Il Digitale accompagnerà il Teatro verso il futuro?

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Si parla spesso di crisi del teatro e soprattutto delle difficoltà di sopravvivenza che ha questa forma d’arte, rispetto al cinema ad esempio, che invece ha dei livelli di incassi al botteghino e presenze di pubblico buoni e in molti casi in crescita, insieme alla danza e alla musica. Ma anche il teatro, nel suo senso più tradizionale, dove l’elemento umano è ancora fortemente protagonista,  ha avuto una grande evoluzione: dal suo carattere antico ed atavico espresso ad esempio dalla Tragedia greca, si è trasformato avanzando inesorabilmente di pari passo col suo tempo.

Il teatro è vita e la vita è il teatro (Carlo Goldoni)

Come a dire quindi, che il teatro è qualcosa di vivo non è qualcosa di morto, è flessibile, si rinnova e si è modificato.

Ogni Opera d’arte è figlia del suo tempo (Vassily Kandinsky)

E anche il teatro, come ogni opera d’arte e forma artistica, ha varcato la soglia del digitale e sembra averlo fatto in grande stile, al passo con tutte le nuove tecnologie presenti nel proprio tempo: dalla televisione ad internet. Senza andare troppo indietro nel tempo infatti, basta dare un’occhiata al fenomeno del Video Teatro, tra gli anni ’70 e ’80, gli attori in scena interagiscono con le nuove tecnologie elettroniche, telecamere e monitor.

Poi con uno slancio ancora più futuristico, con il teatro multimediale, si arriva ad una forma più immersiva di spettacolo, che dà allo spettatore emozioni nuove, usando appunto il digitale all’interno delle performance, realizzando la cosiddetta scena aumentata.

“Nuove frontiere per il teatro si aprono grazie alle caratteristiche di immersione, integrazione, ipermedialità, interattività, narratività non lineare propri del sistema digitale: dall’evoluzione nel web delle performance alla creazione di ambienti teatrali interattivi, all’elaborazione di una nuova drammaturgia multimediale.

Nella prospettiva di una networked culture il palcoscenico è solo uno dei possibili teatri dell’azione performativa: la scena può estendersi (spazialmente e temporalmente) in più ambienti interconnessi, dalle piattaforme multitasking dove diverse applicazioni possono operare contemporaneamente, alle community web e alle diverse reti telematiche, in una strategia di territorializzazione multipla che non ha precedenti.”

(Fonte: Anna Monteverdi, I nuovi formati del teatro mediale, www.digitalperformance.it)

Quindi si può parlare di teatro digitale, di digital performance più nello specifico, quando l’intervento di strumenti multimediali come proiezioni, animazioni tridimensionali, luci, computer interagiscono con l’attore, e non solo, interagiscono anche col pubblico amplificandone le emozioni ricevute.

Tutto ciò potrebbe apparire come una snaturalizzazione degli aspetti base dell’arte teatrale, ma in realtà il voler dare un messaggio, l’immedesimazione e il coinvolgimento, che sono parte delle condizioni del teatro tradizionale, rimangono tali, vengono solo fruite in modo differente.

Pensandoci bene e ritornando alla frase di Kandinsky, le performance digitali in ambito teatrale sono una forma d’arte inerente al nostro tempo dove tutto è interattivo, connesso, social e il teatro ha saputo evolversi e fondersi con queste nuove modalità di comunicazione.

I nuovi media supportano il teatro infine, sia con queste nuove forme di fruizione che nella sua diffusione e promozione, grazie al supporto del web e dei social media, dandogli quella spinta maggiore per raggiungere una fetta di pubblico ancora più ampia; quel pubblico “tradizionale”, se così si può chiamare,  ma anche quello digital native. E le due forme appunto tradizionali e nuove possono allora coesistere sostenersi e mescolarsi allo stesso tempo.

Uno dei migliori esempi di teatro multimediale e performance digitale è sicuramente Cinématique di Adrien Mondot,  meglio conosciuto con il nome di Adrian M, godetevelo, ne vale la pena!

 

 

Qui abbiamo provato ad introdurre questo interessante tema, l’evoluzione in chiave digitale del teatro contemporaneo, che presenta però sfaccettature ed ambiti di approfondimento abbastanza complessi e difficili da trattare in un blog. Per il momento abbiamo voluto gettare un sasso… Tu che ne pensi? Preferisci il teatro tradizionale o il teatro digitale? Lasciaci la tua opinione con un commento qui sotto 🙂

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Tag:, , Filled Under: Teatro in video Posted on: 29 March 2016

Cos’è TeatroDigitale?

Con questo blog vogliamo provare a sondare e raccontare le esigenze del teatro di oggi, ascoltare e condividere bisogni, soluzioni (e anche i piccoli traguardi) delle persone che vivono il teatro, che lo fanno quotidianamente, lo amano e lo fruiscono.

La nostra mission è raccontare il lato digitale del teatro, accompagnare la rivoluzione digitale, che è già in atto in ogni sfera del nostro vivere quotidiano, anche nella dimensione della fruizione teatrale, mostrando le sue influenze concrete sul mondo delle arti performative, ma anche le opportunità di amplificazione della visibilità offerte alla produzione teatrale stessa. buzzoole code


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