Intervista a Valeria De Luca, bellissima protagonista di “Se nasce femmina”

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Oggi per l’appuntamento dedicato al “Dietro le Quinte” del nostro blog di teatro siamo in compagnia di Valeria De Luca, attrice di  teatro e psicologa. Con lei vedremo come sia importante riuscire ad esprimersi e trovare se stessi anche attraverso le arti performative.  Vedremo nel corso dell’intervista i suoi ultimi lavori e progetti, ma ora non ci rimane che farci conquistare dal suo sorriso a dir poco contagioso.

 

 Chi è Valeria De Luca?

Ho iniziato a studiare canto e recitazione quando avevo 14 anni e da allora ho sempre continuato a formarmi, con insegnanti e italiani e americani; ho lavorato soprattutto in teatro, sia di prosa che teatro musicale, come attrice/cantante e come autrice (vincitrice della prima edizione del premio Castellacci) fino a che recentemente ho iniziato a lavorare quasi esclusivamente su miei progetti, per lo più monologhi e qualche performance sperimentale.

Ho scritto e condotto un programma per Rai due, “La Luce oltre la siepe”, dal quale ho tratto poi un libro, omonimo, edito da Rai Eri.

Da un paio di anni insegno scrittura creativa e story-telling in un istituto di formazione cinematografica.

Alla formazione artistica ho aggiunto quella terapeutica, diventando psicologa e ora formandomi come psicoterapeuta in ipnosi ericksoniana. L’arte e la terapia sono semore stati per me due binari paralleli, tanto che ho ideato un metodo di empowerment e coaching che ho chiamato SEPE (spirituale emotional psychic empowerment) all’interno del quale ci sono specifici programmi per la formazione artistica basati sullo scioglimento dei blocchi emotivi/espressivi. Parto dal presupposto che ognuno abbia qualcosa di interessante da dire e che avere il coraggio di tirare fuori quello che si e’ veramente abbia un duplice effetto: la bellezza e la guarigione. Di prossima pubblicazione il mio testo “la gioia della creativita’”, dove parlo dell’applicazione del mio metodo in ambito artistico.

 

Tre aggettivi con cui ti  descriveresti

Mi definisco una persona creativa, esplosiva e versatile. Il che vale sia nel bene che nel male…

In quale spettacolo sei stata o sarai impegnata ultimamenteprossimamente? Ti va di raccontaci qualche aneddoto significativo, legato a queste performance o al teatro in genere?

In questo momento sto lavorando ad un progetto musicale molto particolare, dove fondo le tecniche ipnotiche con una sonorità musicale e una tecnica vocale che sto sperimentando; nel breve periodo conto di riprendere il mio monologoGuendalina, il cielo e il senso della vita. Diario pulp di un’evoluzione spirituale” per una piccola tournée con una decina di tappe.

 

Quali sono le 3 caratteristiche che non devono mancare ad un attore/attrice?

Un attore dovrebbe essere un esploratore instancabile del mondo e di se stesso; dovrebbe avere curiosità, flessibilità e soprattutto tanta umiltà. Non se ne può più di vedere gente che si mette in vetrina invece di scoprire che cosa ha da dire veramente: sembra un grande teatro dell’assurdo, ma senza la poesia di Ionesco.

 

3 consigli utili per chi vuole intraprendere questa carriera

Sviluppate capacita’ imprenditoriali, mantenete sempre allenata la creatività e soprattutto imparate a ricevere i giudizi positivi e negativi senza renderli più importanti del vostro divertimento!

 

Qual è il tuo spettacolo teatrale o musical preferito?

Ho adorato il fantasma dell’opera, visto a Broadway qualche anno fa. Mi e’ rimasto nel cuore. Amo i lavori di Maddalena Crippa e adoro il teatro di Bergonzoni e di Celestini.

 

Qual è il tuo rapporto con il teatro?

Mi annoio molto a teatro. Trovo che ci sia una stanchezza di fondo in chi lo fa e in chi lo va a vedere che somiglia a quei vecchi salotti decadenti della società bene, dove bisogna fare cose “di cultura” per mostrarsi eruditi. Mi piacerebbe vedere più originalità delicata che ostentazione gridata.

 

Oggi che importanza ha la comunicazione online e attraverso i social media per il teatro e gli attori?

Gli strumenti tecnologici e la comunicazione online sono una parte importante della comunicazione tout court oggi; penso che per un artista possa essere divertente esplorarne le possibilità della rete e delle nuove tecnologie senza farle diventare il messia ne il demonio.

 

Cosa ne pensi del teatro in video? Utilizzare anche altre forme di fruizione di uno spettacolo può aiutare il teatro?

L’odore, la magia, il rapporto tra persone che si trovano a teatro non sono riproducibili in video; ma ritengo che la diffusione di spettacoli teatrali anche via schermo possa contribuire a trasmettere il fascino del mondo teatrale.

 

Siamo arrivati così al termine di questa bella chiacchierata con l’attrice protagonista di “Se nasce femmina”. Per chi volesse conoscere meglio Valeria De Luca e prendere parte a un percorso di crescita personale può seguirla sulla sua pagina Facebook Valeria De Luca Empowering People

Scrivici nei commenti se hai curiosità o domande che avresti voluto proporgli. E se ti va condividi questa intervista con i tuoi amici e colleghi.

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Tag:, Filled Under: Dietro le quinte Posted on: 25 November 2017

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