Musical: a che punto siamo in Italia?

Shares

Parliamo di Musical, di musical made in Italy e dello stato dell’arte di questo genere nel nostro paese. Partiamo da una classifica di gradimento, giusto per rinfrescarci la memoria e magari condividere anche le nostre preferenze.

Scegliamo prima di tutto i 10 musical italiani più famosi e amati, ovviamente la scelta segue anche un po’ il gusto della redazione, non potrebbe mai essere totalmente oggettiva 🙂

  1. Aggiungi un posto a tavola
  2. Rugantino
  3. Alleluja Brava Gente!
  4. I Promessi Sposi Musical
  5. Peter Pan
  6. Aladin
  7. Alice nel Paese delle Meraviglie
  8. Masaniello
  9. Pinocchio – Il Grande Musical
  10. C’era un volta… Scugnizzi

E tra i più recenti vincitori degli Oscar del Musical Italiano 2015 (premiazione al Teatro Brancaccio) non possiamo non citare:

  • Romeo e Giulietta
  • Billy Elliot
  • Rapunzel
  • Frankestein Jr

Dopo esserci rinfrescati un po’ la memoria, andiamo alla ricerca di dati concreti per capire a che punto è il Musical in Italia. A piacere piace, questo è indubbio ma i dati della SIAE relativi al primo semestre del 2015 vedono un incremento della spesa da parte degli spettatori per le attività teatrali, ma una drastica decrescita per la commedia musicale e tutte le attività con pluralità di genere. Insomma il teatro agli italiani piace ma spendono di meno per gli spettacoli musical. (vedi Fig.1)

 

Musical: dati del primo semestre 2015 sulle attività culturali

Fig 1. Andamento della spesa del pubblico 1° semestre 2015. Fonte: www.siae.it

 

Dal dettaglio dei dati, riferiti agli aggregati che compongono l’Attività Teatrale, viene fuori il buon andamento degli spettacoli di Prosa (B1-Teatro), Lirica, Circo e nell’Arte varia. Negli altri aggregati l’andamento degli indicatori economici è in flessione. Si segnala infatti, la particolare sofferenza dell’aggregato B3-Rivista e Commedia Musicale, nel quale tutti gli indicatori mostrano tendenza negativa. Il raffronto infatti tra il 1° semestre 2014 e il 1° semestre 2015 per la spesa del pubblico nell’ambito della commedia musicale è in diminuzione. (vedi Fig.2)

 

pubblico-attività-culturali-2014-2015

 

Fig 2. Attività teatrale raffronto 1° semestre 2014-2015 (Fonte: www.siae.it)

 

Quindi se il pubblico spende di più per il teatro in generale e di meno per il Musical, deduciamo che in Italia c’è stato un abbassamento di interesse per questo genere. Cerchiamo di comprendere adesso il perché di questi dati, chiedendo un parere ad un addetto ai lavori, Claudio Santomauro, compositore, autore teatrale e founders di WelcomeTheatre.

 

Le problematiche del Musical in Italia

Il musical in Italia è entrato molto di recente sotto la forma anglosassone di musica e canto legata a coreografie grandiose e spettacolari, primo esempio in tempi recenti di musical spettacolare è Notre­ Dame de Paris, musical di origine francese e poi portato in Italia da David Zard.

Da qui si è iniziato anche in Italia a produrre più musical, senza raggiungere però l’obiettivo che ci si era preposto: importare il modello anglosassone di produzione musical, tenendo uno spettacolo per una stagione intera nello stesso teatro, ammortizzando così i costi di un grande allestimento: scenografie, costumi, luci, coreografie.

Purtroppo l’ammirabile sforzo non ha portato i frutti sperati, infatti negli ultimi dieci anni si preferisce far girare uno spettacolo per le maggiori città d’Italia, invece che tenerlo per un’intera stagione. Su tutte va menzionata però positivamente, la piazza di Milano che risponde bene alle proposte dei teatri del settore.

Altro elemento, non secondario, che inibisce la forte crescita del genere musical, è proprio il teatro stesso, inteso come struttura. I teatri fino a pochi anni fa non erano attrezzati per ospitare un grande spettacolo, si pensi a Roma, fino al 2002 non c’era un teatro idoneo ad ospitare lo spettacolo Notre ­Dame de Paris, tanto che quello che conosciamo oggi come Gran Teatro a Roma è stato costruito agli inizi del 2002 appunto, per contenere le imponenti scenografie del musical francese.

Altro limite dei nostri teatri è che non erano attrezzati tecnologicamente ad ospitare musical, oggi possiamo dire che molti teatri si stanno adeguando, anche se in molti casi sono ancora lontani dagli standard anglosassoni… ma qualcosa sta cambiando.

 

Musical d’importazione e Musical nostrani

Tra le anomalie italiane nel settore musical c’è quella che ci vede importatori di prodotti da altri paesi, con costi altissimi di diritti sull’opera, lasciando pochissimo spazio ai musical nostrani, ovvero le grandi produzioni investono pochissimo su lavori fatti in casa nostra, lasciando poco spazio ai nostri autori relegandoli nel cosiddetto mondo Off.

Chi si avventura nell’allestimento di queste opere sono per lo più piccole­-medie compagnie che fanno grandissimi sforzi per portare in scena spettacoli che potrebbero tranquillamente rivaleggiare con prodotti stranieri, se solo avessero le giuste risorse.

Problema che non consente la giusta e meritata crescita del genere musical in Italia è anche legato al pubblico, che non sempre risponde positivamente, in termini di presenze a teatro; avviene così un fatto spiacevole che personalmente constato vedendo spettacoli musical: le produzioni, a torto o a ragione, sono costrette a chiamare sul palco “personaggi televisivi”, ovvero attori di fiction, vincitori di talent show e cabarettisti pur di attrarre gente a teatro.

Mi sento di dire che, fatta eccezione per pochissime persone veramente preparate in entrambi gli ambienti (teatrale e televisivo­-cinematografico), la riuscita di questi performer, a livello artistico, molto spesso è fallimentare, tutto ciò a discapito di artisti stupendi e preparatissimi nel genere musical, che però hanno avuto la malcapitata idea di dedicarsi unicamente al palco del teatro.

 

Questo utile “spaccato” e personale valutazione dello stato di salute del genere Musical in Italia, che ci ha gentilmente fornito Claudio Santomauro, in qualche modo rispecchia anche i dati statistici che abbiamo letto sopra. Eppure la commedia musicale ha delle radici molto forti, dall’operetta al teatro di rivista, che hanno dato le caratteristiche attuali ad un genere italiano di successo mondiale.

Lascia un commento qui sotto per raccontarci la tua esperienza, come vedi o vivi lo scenario relativo al genere musical italiano. Se hai la sensazione che stia funzionando anche in Italia e quali di quelli citati all’inizio del post sono i più trainanti. Come sempre ci interessano molto i tuoi suggerimenti, le tue opinioni… e se proprio vuoi stupirci inviaci pure la classifica dei tuoi musical preferiti. 😉
Ed ovviamente non dimenticare di condividere questo post con i tuoi amici e colleghi con un semplice clic sui pulsanti social che trovi qui sotto.

 

(Image credit: “Carnival Musical” of An0nym0n0us on Flickr)

 

Shares

Commenti Facebook

commenti

Potrebbe interessarti anche...

Tag:, , , , Filled Under: Musical Posted on: 8 March 2016

Cos’è TeatroDigitale?

Con questo blog vogliamo provare a sondare e raccontare le esigenze del teatro di oggi, ascoltare e condividere bisogni, soluzioni (e anche i piccoli traguardi) delle persone che vivono il teatro, che lo fanno quotidianamente, lo amano e lo fruiscono.

La nostra mission è raccontare il lato digitale del teatro, accompagnare la rivoluzione digitale, che è già in atto in ogni sfera del nostro vivere quotidiano, anche nella dimensione della fruizione teatrale, mostrando le sue influenze concrete sul mondo delle arti performative, ma anche le opportunità di amplificazione della visibilità offerte alla produzione teatrale stessa. buzzoole code


Shares