Belle Ripiene. Quando ricette di cucina e gossip esaltano la solidarietà al femminile

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“Uno spettacolo molto leggero, senza particolari pretese drammaturgiche”. Queste le parole con cui il regista Massimo Romeo Piparo ha presentato alla stampa Belle Ripiene, commedia in rosa “ideata – aggiunge – per far ridere portando in scena ciò che piace al pubblico”. E se a teatro, come è noto, la platea è formata per la gran parte di donne che spesso cercano la leggerezza, come non attirarne l’attenzione puntando su ricette di cucina e difetti degli uomini? Ne nasce una piacevole serata di evasione. Senza pretese ma… con sorpresa finale. Ecco per voi la recensione.

 

Un’amicizia sincera che prevale su qualsiasi differenza di vedute

“Ci sono un italiano, un francese e un tedesco che…” Chi di voi non ricorda il più classico incipit delle barzellette della nostra tradizione? E chissà che Massimo Romeo Piparo – sotto sotto – non sia partito proprio da qui per dar vita alla sua nuova commedia al femminile andata in scena al Politeama Genovese dal 16 al 18 novembre e attualmente a Roma, al Teatro Sistina, dove resterà fino a domenica 2 dicembre.

Perché alla guida dell’immaginario ristorante Belle Ripiene nato dalla fantasia del regista siciliano “ci sono la napoletana Ada (Tosca D’Aquino), la pugliese Ida (Rossella Brescia), la romana coatta Dada (Samuela Sardo) e la lombarda Leda (Roberta Lanfranchi) che…”. E, proprio come nelle barzellette, la forza attrattiva della loro vicenda sta nella diversità di abitudini, vedute e comportamenti che scaturiscono dalla differente provenienza geografica.

Quattro donne, quindi. Alle loro spalle, quattro esistenze accomunate dal desiderio di riscatto. Da qui la decisione di investire tutti i propri risparmi in un ristorante raffinato che possa al più presto guadagnare la tanto ambita Stella Michelin. Filo conduttore della serata diventa perciò il loro affannoso tentativo di individuare chi, tra gli avventori del locale, sia il misterioso ispettore in incognito.  Inviato per  valutare e (si spera) premiare la qualità dei manicaretti che escono dalla loro cucina. Compito non facile quello delle nostre protagoniste poiché tanti sono coloro che apprezzano gusto e profumi delle pietanze riuscendo peraltro, non si sa come, a svignarsela senza pagare il conto.

La preziosa penna di Giulia Ricciardi cui è affidata la stesura del testo disegna Ada, Ida, Dada e Leda evidenziando i loro modi a volte persino opposti di intendere lavoro, vita privata e cibo. Così, complice un’amicizia di vecchia data, ogni motivo di confronto diventa pretesto immediato per scontri e litigi anche accesi che più di una volta minacciano di far degenerare la situazione. A trionfare, però, sarà la solidarietà femminile perché “L’unione tra donne vince sempre!” come affermano le attrici in coro in occasione della conferenza stampa.

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Quattro professioniste affermate di cui spicca l’affiatamento professionale

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Da sinistra: Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo, Rossella Brescia, Tosca D’Aquino

Vediamo allora più nel dettaglio chi sono Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo, chiamate da Massimo Romeo Piparo a condividere il palco con un’operazione che ad alcuni potrebbe sembrare quanto meno coraggiosa. Sì, perché non ditemi che la contemporanea presenza in scena di quattro donne ugualmente note e affermate nello spettacolo italiano non vi abbia portato, almeno per un momento, al timore che la convivenza potesse presto mutarsi in rivalità.

Ebbene, al contrario Belle Ripiene evidenzia in primo luogo l’affiatamento delle sue interpreti. Complice senz’altro la necessità per tutte di mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo. Ada, Ida, Dada e Leda si esprimono infatti esclusivamente accentuando le proprie inflessioni dialettali. In modo spiritoso ma anche estremamente credibile. E non è cosa facile né sempre adatta alle corde anche di chi è abituato a fare teatro da tempo. Ma, proprio grazie al dialetto, Belle Ripiene fa sì che Tosca, Rossella, Samuela e Roberta possano anche evidenziare i piccoli difetti attribuiti per tradizione alle loro terre d’origine. E di divertirsi di conseguenza. Senza contare che tutte sono abili cuoche anche nella vita privata accomunate peraltro dalla convinzione che gli uomini vadano presi per la gola. Sempre e comunque.

Certo l’estrazione professionale è differente. Si affermano dapprima come ballerine Roberta (Buona Domenica, Fantastica Italiana) e Rossella (Amici, Buona Domenica), mentre Samuela inizia da subito in teatro con Casa di Bambola di Ibsen, e poi c’è Ada, la chef del gruppo, colei che dovrebbe coordinare ruoli e compiti delle amiche per far funzionare il raffinato ristorante Belle Ripiene al meglio.

Tosca D’Aquino vanta nel proprio curriculum molti film di successo diretta, tra gli altri, da Bruno Corbucci, Nanni Loy, Carlo Vanzina ma, personalmente, mi piace ricordarne l’esordio televisivo appena ventenne nel grande varietà del sabato sera. Era RaiUno, era Fantastico 7, era il 1986. Pippo Baudo e Gino Landi dimostrarono anche con lei di saperci vedere davvero molto lungo in fatto di talenti emergenti.

Massimo Romeo Piparo organizza lo show in modo che le quattro artiste abbiano ciascuna il giusto spazio per distinguersi. Cosicché nessun ruolo arriva a sovrastare gli altri, ma anzi le caratteristiche delle quattro colleghe si completano a vicenda. Dada appare in fondo la più goffa e impacciata, Leda la guastafeste, Ida la più pessimista e Ada, nonostante l’apparente maggiore esperienza, non potrebbe mai fare tutto da sola.

 

E nel finale…tutti nel foyer!

Uno spettacolo di grande divertimento per le stesse interpreti. Ma che ha richiesto loro un impegno andato ben al di là delle normali prove di allestimento teatrale. E con un pizzico di novità non da poco. É ancora lo stesso Piparo a spiegare: “In teatro si incontra gente che è venuta per ridere. Oppure non la si incontra perché ha preferito andare a mangiare fuori!” Ecco allora che, per volontà del regista, la scenografia affidata a Teresa Caruso riproduce sul palco una vera e propria cucina reale. Tra forno e padelle, tra pentole e frigorifero, Ada, Leda, Dada e Ida cucinano dunque realmente le specialità per le quali il loro ristorante Belle Ripiene meriterebbe davvero l’agognata Stella Michelin.

Ma c’è di più. Le telecamere consentono a chi è comodamente seduto in platea di osservare ogni minuzioso dettaglio dei procedimenti di preparazione. Da qui la necessità per Roberta Lanfranchi, Tosca D’Aquino, Samuela Sardo e Rossella Brescia di seguire un corso di cucina professionale presso il Centro di Formazione Engim S. Paolo sotto la guida dello Chef Fabio Toso. Non solo. Le quattro attrici hanno anche sostenuto l’esame per il certificato H.A.C.C.P., indispensabile per poter somministrare cibo al pubblico.

Sì, avete capito bene. Se tra un battibecco e l’altro sono soprattutto Leda e Dada a scendere in platea per offrire di tanto in tanto qualche piccolo assaggio, al termine dello spettacolo l’appuntamento è nel foyer del teatro. Ed ecco che in un attimo tutti noi possiamo allora indossare i panni di altrettanti diversi (e temuti) Ispettori in Incognito. E gustare il menu prelibato gentilmente offerto dallo staff del ristorante Belle Ripiene.

Qualche esempio dei tanti manicaretti? Perle di salmone croccante, yogurt e erba cipollina. Mezzelune pere e taleggio con crema di zucca e castagne. E ancora Risotto allo zafferano e gamberi boreali. Ma, soprattutto, il prezioso e impareggiabile Scrigno della Penisola Italiana alle Belle Ripiene, un raviolo davvero speciale messo a punto grazie alla consulenza gastronomica dello Chef Fabio Toso proprio per omaggiare questa divertente commedia in rosa.

Insomma, è il caso di dirlo: ce n’è davvero per tutti i gusti. Inevitabile allora decidere di fare un salto in via Sistina per affollare i tavoli dell’ormai famosissimo ristorante Belle Ripiene. E se per voi Roma è troppo lontana non preoccupatevi. Le quattro amiche cuoche stanno organizzando una puntuale consegna a domicilio. Tappe previste: Conegliano Veneto, Bologna, Cesano Boscone, Ferrara, Firenze, Colle  Val D’Elsa, Osimo, San Benedetto, Catania. Attendiamo con impazienza i vostri giudizi ma soprattutto ricordatevi …di pagare il conto!

Recensione a cura di Giulia Grondona

 

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Tag:, , Filled Under: Colpi di scena Posted on: 23 November 2018

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