Intervista a Stefano Crescentini doppiatore per il cinema e la TV

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Oggi per il nostro appuntamento dedicato al dietro le quinte del teatro, abbiamo l’onore di ospitare una delle voci più calde e seducenti del cinema e della televisione. Sto parlando di Stefano Crescentini, doppiatore di alcuni dei personaggi più amati del grande schermo: Robert Pattinson, Jared Leto, Chris Pine, Ashton Kutcher, Chris Evans, Paul Wesley e James McAvoy solo per citarne alcuni. Ma lasciamo che a parlarci di sé e del suo lavoro sia lui.

Chi è Stefano Crescentini?

Stefano Crescentini è un uomo di quasi 44 anni, li festeggerò a luglio. Sono doppiatore da praticamente 35 e un felicissimo marito e padre di tre splendide bambine.

Com’è nata la passione per il doppiaggio?

Stefano Crescentini doppiatore

foto del sito www.mpnews.it PH credit Arianna Visani

È nata per caso quando avevo 6 anni. Mio papà, Domenico Crescintini, è stato doppiatore oltre che speaker radiofonico del GR2. Una volta mi portò con sé a un turno di doppiaggio in uno stabilimento in una zona del Labaro, che ricordo ancora come fosse ieri.

Quel giorno mancava un bambino che doveva dire un paio di battute in un telefilm in bianco e nero per la società Gruppo3 di Renato Izzo. Mio padre disse: ” ho portato mio figlio, se può salvarvi la consegna della puntata potete farla leggere a lui”.

Superata la vergogna iniziale sono riuscito a leggere le battute. Tutti furono entusiasti e iniziarono a complimentarsi con mio padre, specialmente per la dizione.
All’inizio mio padre era contrario, puntava di più sugli studi e sulla laurea in economia e commercio, ma visti i risultati della mia scelta, oggi è più che soddisfatto di come abbia intrapreso la carriera.

Posso dire quindi che la mia è stata una passione nata per caso, come in fondo tutte le passioni, aiutata dal fatto che fossi figlio d’arte.

Come ci si sente a dare la voce ad alcuni dei più celebri personaggi del cinema e della televisione?

Come ogni doppiatore, il mio lavoro si svolge un po’ nell’ombra.

Ciò che amo di più è riuscire a ricreare in poco tempo, ciò che un attore ha fatto in carne e ossa in settimane di riprese, avvalendosi anche della mimica facciale.

Dar vita alle emozioni che vedete sul grande schermo con un unico strumento, la voce, sembra semplice, ma è davvero complicato.

La giornata tipo del doppiatore è un susseguirsi incalzante di ruoli, potresti ritrovarti a fare nella stessa giornata uno psicopatico, alle 16 il dottor Chase in House e la sera il capitano Kirk di Start Trek.

Vediamo all’opera insieme a Federica De Bortoli mentre interpretano Edward Cullen e Bella Swan.

 

C’è un personaggio a cui ti senti particolarmente legato?

Sicuramente Jake Gyllenhaal, protagonista di Prince of Persia, Life e Zodiac. Tra poco uscirà nelle sale cinematografiche anche Stronger, in cui Jake interpreta Jeff Bauman , sopravvissuto all’attentato alla maratona di Boston del 2013. Lo scoppio di alcuni ordigni posti vicino al traguardo, dove il ragazzo aspettava l’arrivo della fidanzata, gli ha causato la perdita delle gambe.

Durante il Festival del cinema di Roma Jake ha voluto con sè il protagonista reale della vicenda, che ha avuto la forza di rialzarsi e affrontare la vita con coraggio e volontà, diventando per il mondo un simbolo di speranza.

Jake Gyllenhaal

Opening of the 62nd Berlin International Film Festival

Altri due attori a cui mi sento molto legato sono Chris Pine, che doppio nella serie Star Trek e James McAvoy, a cui dò la voce dal suo esordio ne “Le cronache di Narnia” fino agli X-Men dove interpreta un giovane Xavier.

In quale lavoro sei stato/sarai impegnato ultimamente/prossimamente?

In questo periodo sono impegnato in diverse serie televisive, Blacklist, Empire, Britannian, Babilon Berlin, per i film a parte Stronger, ho da poco terminato La truffa dei Logan film di Steven Soderbergh, dove presto la voce a Charlie. Ci ha scelto direttamente Steven… Ed è stata una grande soddisfazione!

Il prossimo anno farò il quarto capitolo di X-Men e Start Trek.

3 consigli utili per chi vuole intraprendere questa carriera

In questi anni, ci sono tante scuole di doppiaggio e recitazione, ma molte sono specchietti per allodole.  Ti chiedono tanti soldi ma non offrono concreti sbocchi professionali.

Il mio consiglio è che se davvero questo lavoro piace bisogna dedicarcisi con anima, corpo e soprattutto con molta pazienza, perché la concorrenza è tanta. Se si riesce ad avere un provino bisogna concentrasi soprattutto sulla dizione. Si hanno a disposizione poco più di 30 secondi, ed è quella a risaltare.

La seconda cosa su cui lavorare è  la recitazione perché in effetti un doppiatore è un attore.

Terza e ultima cosa imparate a essere svelti. Purtroppo i tempi sono cambiati e ora si va sempre e solo di corsa. Faccio un esempio, oggi per doppiare Twilight ci si impegna una sola settimana.

Dizione-recitazione-sveltezza nel capire ciò che ti chiede il direttore, sono i miei consigli.

Spero che l’intervista ti sia piaciuta e abbia fornito degli utili consigli per tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono intraprendere questa carriera. E mi raccomando, non dimenticare di condividerla sui canali social 🙂

 

 

 

 

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Tag:, , Filled Under: Dietro le quinte Posted on: 22 June 2018

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