La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams [Trailer]

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Una notte, sul tardi, Brick Pollitt posiziona le barriere di corsa ad ostacoli lungo lo stadio, ricordando i tempi in cui era un giocatore di football. Benché sia ubriaco, decide di effettuare il percorso, ma cade, procurandosi una ferita alla gamba che lo costringerà a portare le stampelle.

Insieme a sua moglie, Maggie “la Gatta”, è in visita dai suoi genitori nella loro casa nel Mississippi, per festeggiare il 65º compleanno di suo padre, “Big Daddy”. Depresso, Brick decide di trascorrere le sue giornate dentro casa, bevendo, e restando impassibile di fronte ai disperati tentativi di seduzione ad opera di sua moglie nonché ai dubbi di lei circa la lealtà del fratello maggiore di Brick e della cognata riguardo all’eredità del padre.

Il padre di Brick, di ritorno dall’ospedale, non è al corrente di essere malato di cancro poiché la famiglia ed i dottori rifiutano di parlargliene; neanche sua moglie, la “Big Mama”, sa del suo male incurabile. Maggie insinua in suo marito il dubbio sulla salute del padre, confermato poi dal medico di famiglia, cosa che getta ancora più nello sconforto Brick. Maggie vorrebbe un riavvicinamento tra padre e figlio non solo per l’eredità, ma Brick si rifiuta. Segue una litigata molto accesa fra Brick ed il padre. E quando Harvey, furente con Brick perché alcolizzato, gli domanda il motivo della sua ostinazione, il figlio, arrabbiato, non risponde e se ne va.

La sua idea è fuggire, ma viene fermato e fatto ragionare da Maggie. La ragione alla base della depressione di Brick risale a qualche tempo addietro, quando lui ed il suo amico Skipper giocavano nella stessa squadra di football. Brick sposò Maggie, mentre Skipper divenne la sua ombra, adorato da Brick perché convinto che la squadra funzionasse solo grazie a lui. Brick è convinto che il suicidio di Skipper sia colpa di Maggie e della loro relazione. Maggie nega e in un crescendo di dialoghi le verità familiari emergono sempre più nitidamente. Skipper ci ha provato con Maggie solo per far sì che lei e Brick si lasciassero. Brick in questo modo non sarebbe più stato solo preso dal suo matrimonio e quando lui dimostrò di tenere più a Maggie che a lui, Skipper non poté far altro che suicidarsi.

Big Daddy, fatta luce sulla vita di Brick, interrogando Maggie, chiama a raccolta la famiglia. Scopre quindi il tentativo di circuirlo da parte del figlio maggiore e della nuora; scopre che in fondo la moglie Ida, che per trent’anni gli è stata accanto nel bene e nel male, forse merita qualcosa. Decide che per il tempo che gli rimane si impegnerà a visitare le sue proprietà, a godersi la vita e la famiglia e si renderà conto che suo padre, morto in assoluta povertà lasciandogli solo una valigia di cartone, gli ha in realtà lasciato l’eredità più bella, dei ricordi felici: “lo amavo quel vagabondo” dirà Big Daddy.

Maggie nel frattempo ha mentito dichiarando di aspettare un figlio da Brick per mettere a tacere la cognata, la quale irrompe urlando che è una menzogna. Brick prende le difese della moglie e la chiama. Maggie si precipita verso di lui, chiude la porta dietro di sé e Brick termina il film con la frase “Maggie, vieni qui, facciamola finita con le bugie e coi bugiardi”, per poi darle il bacio tanto atteso.

 

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L’Opera

Genere:
Autore: Tennessee Williams
Regia: Giuseppe Celesia
Scenografie: Giordana Nicolosi, Gigi Lombardo, Marcella Dominici
Prodotta da: Associazione teatro e vita
Anno: 2017

Cast e Creativi

Attori/Attrici: Giuseppe Celesia, Manuela Donzelli, Francesco Italia, Mariagrazia Saccaro, Ferdinando Gattuccio, Sandra Zerilli, Livia Modica, Alessandro Alicata, Elio Gattuccio, Stefano Celesia e Elena Lombardo

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Tag:, Filled Under: Trailer teatro Posted on: 2 May 2018

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