La Regina di Ghiaccio. Un Musical emozionante che parla al cuore di adulti e bambini

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La fantasia del regista Maurizio Colombi avvicina i giovanissimi all’opera lirica trasformando la Turandot di Giacomo Puccini in un musical incantato in cui trionfano i buoni sentimenti. Candore, amore e bontà d’animo vincono su perfidia e malvagità parlando direttamente al cuore di adulti e bambini. Ecco per voi la recensione.

 

La magia delle favole arricchisce piccoli e grandi di sentimenti positivi ed emozioni coinvolgenti

Non vi è nulla di meglio delle favole. Per cementare il rapporto tra grandi e piccoli, tra chi il mondo lo conosce e chi deve imparare a conoscerlo. Nel bene e nel male. Per vivere tutti insieme innumerevoli emozioni e provare allo stesso tempo tanti sentimenti positivi. Così, con l’intento di avvicinare i giovanissimi al mondo “adulto” dell’opera lirica, Maurizio Colombi ha portato sulla scena del Teatro Alfieri di Torino dal 1 al 4 febbraio la celeberrima Turandot di Giacomo Puccini, che ebbe origine dalla fiaba persiana Storia del principe Calaf e della principessa della Cina. E, rivisitato dalle sapienti mani del regista milanese, il capolavoro incompiuto del grande compositore toscano non può che trasformarsi anch’esso in una storia incantata, assumendo la fisionomia del musical e prendendo il titolo di La Regina di Ghiaccio.

 

Non facile rendere fruibile ai bambini un testo intriso di morte e malvagità

Il compito di Colombi non è facile. La trama narra della crudele principessa Turandot che da tempo sottopone tutti i suoi pretendenti al rito dei tre enigmi. Solo colui che sarà così abile da trovarne la soluzione avrà salva la vita e la principessa in sposa. Altrimenti le katane di lei spargeranno nuovo sangue a Pechino. In che modo accostare dunque i bambini a un testo dalle tinte così scure (come le scenografie affidate ad Alessandro Chiti e la quasi totalità dei costumi disegnati da Francesca Grossi) senza turbarli? La soluzione è semplice: Colombi affianca ai protagonisti dell’opera, nuovi personaggi i cui poteri magici consentano, come ogni favola che si rispetti, di giungere al lieto fine dopo aver combattuto e superato ogni maleficio.

La Regina di Ghiaccio. Un Musical emozionante che parla al cuore

Fin dalle prime battute, in realtà, protagoniste della storia sono infatti le tre streghe Tormenta, Gelida e Nebbia (Valentina Ferrari, Federica Buda, Silvia Scartozzoni), il cui incantesimo ha congelato il cuore di Turandot (Lorella Cuccarini) per impedire alla principessa di provare qualsiasi sentimento d’amore.

Con loro, nei giardini imperiali alberga anche il Melo Incantato, suggeritore di indovinelli dalla soluzione talmente impossibile che già dodici principi (quasi uno all’anno) sono caduti, per obbedire a quanto disposto dall’editto di corte. Non preoccupatevi però. Accanto ai malvagi, dalla funambolica fantasia di Maurizio Colombi prendono vita anche, come accennato, figure positive quali Yao il Signore del Sole (Sergio Mancinelli) e Chang’è la Bambina della Luna (Daniela Simula), utili al nostro regista per sostenere l’operato del misterioso principe Calaf (Pietro Pignatelli). Chi è costui? Beh… non posso svelarvi tutto. Vi basti sapere che viene da lontano e nessuno a Pechino ne conosce il nome.

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Linguaggio, comicità ed effetti speciali regalano sensazioni uniche da condividere con tutta la famiglia

Le favole dunque. Niente di meglio per introdurre i piccoli alla vita reale parlando il loro linguaggio, dicevo. Ma come trasferire loro i messaggi e gli insegnamenti di queste storie in modo efficace ed istruttivo? Il segreto è far sì che i bambini si identifichino con i protagonisti divertendosi e riuscendo sempre a percepire una sensazione di leggerezza e positività. E la grande esperienza di Maurizio Colombi in fatto di family-show fa sì che La Regina di Ghiaccio riesca ottimamente anche in questo. Come? Beh, i tanti dialoghi tra il principe Calaf, Chang’è e Yao, ad esempio, sono impregnati di appellativi innocenti (“Macaco”, “Caprone”, “Tacchino”) tipicamente usati dai piccoli per apostrofare i propri amichetti.

A dare leggerezza alla storia contribuiscono poi gli elementi comici che  si mescolano a durezza e cattiveria. I tre consiglieri dell’imperatore Altoum infatti (Paolo Barillari, anche tra gli autori dei diciotto brani musicali originali insieme ad Alex Procacci e al M° Davide Magnabosco che ne cura la direzione e gli arrangiamenti) portano i divertenti nomi già presenti nell’opera di Puccini di Ping (Giancarlo Teodori), Pong (Jonathan Guerrero) e Pang (Adonà Mamo) che immediatamente inducono al sorriso chiamando in causa Walt Disney (che mi dite di Qui, Quo e Qua della cui arguzia i nostri peraltro non hanno nulla?). E la figura dello stesso sovrano, anziano e sfinito dall’impossibilità di vedere l’amata figlia maritata, suscita nel pubblico un sentimento di simpatia complice che (in confronto alla reale crudeltà di Turandot) rende solo apparenti la sua severità e fermezza.

Infine gli effetti speciali. Affidandosi allo stesso cast creativo del suo precedente musical, Rapunzel, in cui Lorella Cuccarini vestiva i panni della perfida e sensuale (ma a suo modo buffa) Madre Gothel, Colombi porta in scena anche ne La Regina di Ghiaccio il risultato delle più moderne tecnologie: vento, neve, nebbia e immagini video coinvolgono appieno gli spettatori, dimentichi della distanza tra palco e platea.

Un mondo di fantasia dunque quello de La Regina di Ghiaccio. Un insieme di emozioni, sensazioni e sentimenti da condividere con tutta la famiglia. Suvvia dunque, femminucce e maschietti di Catania, Messina, Cosenza e dintorni.

Avete tempo ancora fino a fine febbraio per addentrarvi con i vostri genitori nell’impero di Altoum dominato dal gelo polare. Sono sicura che riuscirete a trovare la via per sciogliere il cuore della principessa. Non solo, ma, senza ombra di dubbio, tanti di voi si accosteranno piacevolmente al mondo della lirica nel tentativo di raggiungere le straordinarie doti vocali di Lorella Cuccarini (Turandot) e Pietro Pignatelli (Calaf). A proposito: se vi dicessi…. Nessun Dorma?

Mi raccomando, piccoli sudditi… Non dimenticate di inviarci il resoconto del vostro operato! Ogni vostro contributo sarà puntualmente pubblicato!

Recensione a cura di Giulia Grondona

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Tag:, , , Filled Under: Musical Posted on: 16 February 2018

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